I cantieri edili possono essere definiti come luoghi di lavoro ( temporanei e/o mobili) in cui le opere progettate, nuove o in variante, si realizzano. Ad esempio nei lavori pubblici le imprese di costruzioni, per aggiudicarsi l’appalto, partecipano a bandi di gara (propriamente detti) proponendo la migliore offerta a ribasso dell’importo deciso dall’amministrazione pubblica, tenendo conto dei vari aspetti tecnici-economici.

L’impresa di costruzioni che si è aggiudicata l’appalto, accede all’area di cantiere mediante la consegna di un  verbale detto “consegna delle aree”, ovvero un verbale scritto e firmato sia dalla direzioni lavori che dal rappresentante legale della società, sul posto.

Le figure professionali più presenti nel cantiere sono: il Progettista, il direttore dei Lavori (D.L.), il Direttore di Cantiere, l’assistente di Cantiere o Capo Cantiere, il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione e il Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione.

Il Direttore di cantiere è una delle figure principali che cura tutti gli aspetti tecnici e contabili, al fine di far eseguire l’opera a regola d’arte, secondo le vigenti normative al riguardo, mentre l’assistente tecnico di cantiere dovrà conoscere le normative, i metodi di approvvigionamento e di gestione delle risorse, nonché le procedure per lo smaltimento dei residui, avere conoscenze di tecnologia e tecnica delle costruzioni  in merito.

In un cantiere, a seconda delle dimensioni,  possono essere presenti una o più imprese, detti subappaltatori che hanno contratti diretti con l’impresa appaltatrice a cui vengono affidati lavori in economia o a cottimo. (tratto dal libro " Tracciamenti di cantiere")